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Perché una cooperativa e perché una cooperativa sociale. Per Solidaria scegliere per la sua costituzione il modello cooperativistico, non ha rappresentato solo una mera scelta di ragione sociale, ma una precisa assunzione di responsabilità – individuale e collettiva – già dichiarata nella preferenza del modello organizzativo. Un modello che viene da una gloriosa tradizione che - nonostante attacchi strumentali, ma anche degenerazioni al suo interno - continua a rappresentare il valore “alto” della partecipazione dei lavoratori ad un progetto socio-economico condiviso. Un modello che, nel caso della specificità di Solidaria, interpreta l’economia esclusivamente come uno strumento per creare lavoro, anche per soggetti diversamente abili e, quindi, spesso penalizzati dalla cosiddetta normalità, nei rapporti sociali e di lavoro. In ogni caso, un modello finalizzato al miglioramento delle condizioni di chi rappresenta il “terminale” ultimo di ogni progetto, ossia gli stessi lavoratori e le loro famiglie, considerate e tutelate, non esclusivamente nella loro accezione formale, ma nell’autenticità di una qualunque comunità di affetti con le proprie caratteristiche ed i propri orientamenti ideali e relazionali. Cooperativa come strumento che vuole crescere, ma senza perdere il proprio riferimento ideale che costituisce la mission di Solidaria rivolta, fin dalla sua costituzione, all’assistenza e all’accompagnamento delle persone colpite in prima persona dalla mafia, siano essi familiari di vittime o persone sottoposte al giogo - disumano e devastante per la società - dell’usura e del racket. Ma anche cooperativa come strumento per porre le condizioni per il superamento dei fenomeni criminali attraverso la produzione culturale, in termini di editoria, eventi culturali, comunicazione, formazione e informazione rivolte, soprattutto, alle nuove generazioni e agli ambiti più significativi della promozione sociale, a partire dal sistema scolastico ed educativo. Ancora cooperativa che vuole contribuire al contrasto delle mafie, in tutte le forme in cui si manifestano, attraverso l’antimafia sociale che guarda con molta attenzione ai meccanismi dei fenomeni criminali, ma anche ai bisogni della gente da liberare preliminarmente dalla sofferenza del quotidiano e dal messaggio - subdolo e del tutto infondato - che lascia intendere di un binomio possibile tra dominio mafioso e sviluppo socio-economico e, quindi, di una migliore condizione di vita. Come scritto nel testamento ideale che arriva anche a Solidaria dai tanti eroi della lotta alla mafia caduti, in ogni tempo e su diversi fronti dell’impegno sociale e professionale, va fatta ogni azione per battere e superare la mafia ben oltre la pur necessaria opera di repressione, in tutti i gangli della società in cui è rilevabile un codice culturale fatto di disvalori emergenti in svariate e subdole forme. Da questa ispirazione, l’interesse di Solidaria per le battaglie sociali per il lavoro e per i diritti e per la collaborazione con altri soggetti, organizzati in forme cooperative o in altre forme, impegnati nella costruzione di sistemi alternativi all’economia dominante, spesso caratterizzata in termini di egoismo ed individualismo. L’interesse e le collaborazioni di Solidaria anche per iniziative economiche sui terreni confiscati alla mafia, come per altre intraprese - sul piano produttivo o di diffusione culturale – che dichiarano e praticano una precisa assunzione di responsabilità sul piano etico ed ambientale. L’impegno complessivo di Solidaria per uno sviluppo socio-economico compatibile con al centro l’umanità con i suoi valori più importanti leggibili nella democrazia nei processi, nell’affermazione paritaria dei diritti e delle opportunità, nell’integrazione sociale e, ove occorre, nella solidarietà, ma interpretata come attenzione particolare al superamento di situazioni di oggettiva diversità di condizione di fruibilità dei diritti, ma da rendere al più presto direttamente esigibili, senza alcuna mediazione.

fare... turismo responsabile

Il viaggio come esperienza valoriale, personale e collettiva. Il viaggio come strumento di incontro e di confronto che avvicina, ma non omologa. Il viaggio che trova le sue ragioni nell’andare verso… un territorio da rispettare e delle persone da considerare amici. Il viaggio responsabile che muove economie sane e responsabili sul piano etico ed economico. Il viaggio che scopre qualità culturali messe a disposizione da una conoscenza della società non edulcorata da consumismo turistico. Il viaggio che incrocia le bellezze artistiche-monumentali con la vita della gente e racconta anche quanto di terribile ci può stare dietro la sontuosità di un manufatto, sia pure pregevolissimo, in termini di ingiustizie sociali e sofferenze umane. Il viaggio che guarda alla storia - quella dei grandi, ma anche quella degli umili. Il viaggio che libera da stereotipi e pregiudizi. Il viaggio che celebra il “miracolo” del parlarsi con la fiducia che deriva dalla conoscenza. Il viaggio che rivela l’interesse per quello che l’altro e l’altra rappresentano con la loro cultura e la loro esperienza. Il viaggio che è condivisione delle ragioni di ciascuno nella libertà del confronto. Sono queste le caratteristiche fondamentali del viaggio che Solidaria ritiene strumento importante per un avvicinamento proficuo di giovani e meno giovani per aprire orizzonti di confronto e relazioni. Il viaggio concepito come strumento per conoscere e fare conoscere, tra l’altro, un’immagine della Sicilia densa di valori presenti e potenzialità inespresse, ma anche consapevole delle proprie responsabilità storiche e scevra da rivendicazionismi egoistici e deresponsabilizzanti. Il viaggio in una Sicilia altra libera, coraggiosa, aperta, generosa, solidale e intraprendente che Solidaria ha conosciuto e propone ai suoi amici viaggiatori.